Effetto lockdown? La Radio cresce.

Il 3 novembre scorso la società TER (Tavolo Editori Radio) che si occupa della rilevazione e diffusione dei dati sull’ascolto delle radio in Italia ha reso noti i numeri relativi al trimestre giugno-luglio-settembre 2020.
E seppur il dato rilevato per ogni emittente debba restare in questa fase riservato agli editori per uso interno,è importante sapere che i dati pubblici complessivi hanno confermato l’importanza del mezzo radio, segnando addirittura un incremento di ascolti.
Rispetto ai primi mesi di questo stesso anno, le persone che si sintonizzano ogni giorno sono passate da 34.061.000 a 34.085.000 e la durata del loro ascolto è aumentata del 5,7%.
In questi mesi così imprevedibili e nonostante tutte le difficoltà nelle gestioni sia artistiche che economiche,la radio è riuscita quindi a mantenere alta la sua offerta sfruttando tutte le risorse tecnologiche a sua disposizione (FM, DAB+, WEB e TV) ed adattandosi alle nuove abitudini della gente. E il pubblico ha apprezzato confermando l’interesse e aumentando l’ascolto.
Viva la radio. La radio è viva.
“L’accelerazione tecnologica, la necessità di utilizzare maggiormente l’auto come mezzo di trasporto rispetto ai mezzi pubblici e la molteplicità di device a disposizione, hanno permesso alla radio di stare a fianco del proprio pubblico con ancora maggiore capillarità di distribuzione e qualità del segnale, garantendo l’interazione continua con i propri ascoltatori”. (Avv. Marco Rossignoli – Presidente di TER)