I 50 dell’uomo tigre

Mezzo secolo per L’uomo tigre, che il 2 ottobre ha festeggiato i suoi primi 50 anni.

Era il 1969 l’anno di programmazione della serie nata in Giappone, nazione che gli dedicò pure un francobollo all’uomo tigre.

Da noi in Italia l’uomo tigre arrivò come sempre molti anni dopo esattamente nel 1982.

Per chi non si ricordasse la trama ci aiuta Wikipedia:

“Naoto Date è un orfano cresciuto dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Un giorno, facendo visita a uno zoo insieme ai compagni di orfanotrofio, alla vista della gabbia con i grandi felini capisce di voler diventare forte come una tigre per combattere le ingiustizie nei confronti degli orfani come lui.

Allora scappa, lasciando i compagni attoniti, e incontra l’emissario della Tana delle Tigri, un’associazione a scopo di lucro che addestra lottatori di wrestling fortissimi provenienti da ogni parte del mondo. Si reca così sulle Alpi, dove ha sede la Tana delle Tigri, e lì trascorre i successivi dieci anni, sottoponendosi ad allenamenti durissimi.

Divenuto adulto, comincia a combattere ferocemente, come gli è stato insegnato. Dopo essersi fatto una fama di lottatore feroce negli Stati Uniti, dove viene soprannominato “Yellow Devil”, torna in Giappone, sempre pesantemente afflitto dalla grave crisi economica del secondo Dopoguerra. Esiste tuttavia una legge della Tana delle Tigri per cui ogni lottatore ha l’obbligo, per tutta la sua vita professionale, di dare la metà dei suoi compensi all’associazione: chi disobbedisce è considerato traditore e subisce punizioni terribili.

Naoto Date/Tiger Mask, tornato a visitare quello che era stato il suo orfanotrofio, decide di non rispettare l’obbligo nei confronti della Tana delle Tigri e aiutare invece tutti gli orfani con il denaro vinto con gli incontri: decide così di saldare il debito contratto dall’orfanotrofio con uno strozzino e prende a combattere onestamente, anche per non influenzare negativamente i suoi giovani ammiratori.

Comincia in questo modo un’interminabile serie di sfide mortali all’ultimo sangue contro i sicari mandatigli dalla Tana delle Tigri, i quali cercheranno in tutti i modi possibili di punire il suo tradimento, avendo difatti ricevuto l’ordine tassativo di ucciderlo sul quadrato. Tiger Mask lotterà con tutte le sue forze per liberarsi dalle spire malvagie di quest’organizzazione criminale.” (Fonte Wikipedia)

…del resto “E’ l’Uomo Tigre che lotta contro il male, combatte solo la malvagità….”. Difficile dimenticare il ritornello della canzone dei Cavalieri del re