Gli 80 anni del signor G

Giorgio Gaber avrebbe compiuto oggi ottant’anni.

Voce autentica e sincera, artista carismatico e poliedrico, il signor G. ha saputo conquistare la fiducia della critica e l’affetto di un pubblico trasversale, arrivando a interagire con interlocutori sempre nuovi, affascinando più generazioni.

Cantautore, uomo di tv e teatro, Gaber è stato amante della parola, di una lingua immediata e diretta capace di trasmettere il pensiero in modo genuino e schietto. Ha capito come immergersi fra le forme più disperate della comunicazione, passando dal monologo alla canzone, dalla performance di prosa fino agli assoli di chitarra.

Nato a Milano il 25 gennaio 1939 si avvicina alla musica da strumentista. Dopo un paio d’anni di esibizioni jazz entra nel complesso di Celentano e Iannacci, Rock Boys. Instaurata un’intensa amicizia con Tenco i due insieme fondano I Rocky Mountains Old Times Stompers.

Costruisce la carriera alternando la partecipazione al Festival di Sanremo, all’ideazione e conduzione di programmi televisivi. Una volta prodotti gli album l’Asse di equilibrio e Sexus e Politica negli anni settanta Gaber recepisce l’irrequietezza storica e le tensioni sociali del periodo. Alla ricerca di un mezzo che potesse conferirgli piena e libera espressività, si allontana dalle maglie strette e limitanti della tv per dedicarsi interamente al teatro canzone. Gaber dimette il ruolo da racconta storie interpretato fino a quel momento e fra monologhi e racconti presenta al pubblico se stesso, il Signor G.

Sono gli anni dei dischi Recital Mina-Gaber e Gaber al Piccolo, di brani come  “Chiedo scusa se parlo di Maria” o “Il coniglio” “”io se fossi Dio” in cui l’impegno politico si unisce ad una lucida ironia, allo sberleffo e al disincanto.  L’accoglienza degli spettacoli non è però facile, il pubblico non sempre recepisce con benevolenza il suo nuovo ruolo di pensatore super partes, che esprime in modo tagliente, senza censure, quel che pensa.

Oggi, per celebrare uno fra gli artisti più liberi e appassionati della nostra storia, brindiamo cantando insieme Barbera e Champagne.